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Coraggio!

Così comincio ad osservare attentamente gli atteggiamenti del mio bambino, però più lo facevo più vedevo cose a cui non sapevo dare risposte, perchè ciò che lui faceva, i miei nipoti non lo facevano... una parte di me, mi diceva che forse era il suo modo di fare, ma la parte ragionevole di me, il cuor di mamma, sentiva e pensava che qualcosa non andava...

Dopo alcuni mesi la pediatra mi chiese se quella visita era stata fatta ed io le dissi che involontariamente avevo fatto scadere la richiesta. A quel punto mi decisi a prendere l'appuntamento e ad andarci...

Vi è mai successo di temporeggiare su una scelta, per paura di ricevere un responso diverso da quello che vi aspettavate?

"L'approccio ed il sostegno alla famiglia sin da subito è un momento fondamentale per i genitori, accettare e metabolizzare la diagnosi è un processo che ha bisogno di essere supportato. La diagnosi mette i genitori inizialmente davanti ad una realtà nuova, piena di incognite sicuramente, ma questo momento deve rappresentare per i genitori il primo passo verso una consapevolezza che implicitamente apre ad una strada fatta di cambiamenti e di progressi del proprio figlio."

 
 
 

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