Siamo tutti "diversi"
- iocisto2021
- 16 nov 2021
- Tempo di lettura: 1 min
6 Maggio, credo che quel giorno sarà difficile dimenticarlo...
Decido di andarci senza mio marito, perchè sicuramente non avevo dato importanza a quel controllo, convinta che non ci fosse nulla di che, anche se nel mio inconscio un pò temevo che qualcosa non andasse.
La neuropsichiatra infantile, inizia a farmi tante domande e poi con tanta delicatezza comincia ad osservare, giocando con il mio bambino. Al termine mi chiede di rimanere sola con lei e con tanta attenzione nei miei confronti, mi parla di "SPETTRO AUTISTICO"...
All'inizio non capivo niente, ero completamente frastornata, sapevo solo che il mio bambino aveva qualcosa che non andava. Riuscii solo a piangere e a chiedere i prossimi passi da fare.
Uscì di là piangendo a singhiozzi' con mia mamma e mia sorella che cercavano di capire il perchè... a stento gli spiegai ciò che era stato detto, gli chiesi solo di tenere con loro il bambino a pranzo.
Io e mio marito restammo ore seduti in silenzio senza pranzare, con la testa piena di tante domande e preoccupazioni, pensando a chi potessimo chiedere cosa fare. Un dolore indescrivibile, un vuoto nel petto, quasi che ti mancasse l'aria...
Era solo l'inizio della presa di coscienza di ciò che stava accadendo...
E' importante parlare passo dopo passo di ogni momento, prima di arrivare alla parte in cui tutti siamo coinvolti, non per appesantire l'argomento, ma per poter capire quanto ogni situazione porta ad un obbiettivo finale unico.
Ogni tipo di "difficoltà", se condivisa e capita da tutti, può portare alla conoscenza ed importanza della vicinanza, perchè infondo tutti abbiamo qualcosa di "diverso" da condividere assieme.






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